




| | Ferromodellismo
Una
antica passione, che dall'età di 8 anni, nel lontano 1978, anno in cui avevo
ricevuto il mio primo ed unico "starter set" della LIMA, era rimasta
latente, in attesa di tempi migliori.
All'epoca, i regali più gettonati dai bambini erano
- Il Big Jim, muscolosissimo bambolotto snodato pieno di accessori, il quale
vestiva il ruolo di una specie di eroe amico alla portata di tutti
(quasi!!! costavano tantissimo), che è sparito da anni.
- Le costruzioni, che sono sopravvissute sino ai giorni nostri ed alle quali
ho dedicato una vasta sezione del sito.
- Le automobili o motociclette o locomotive filo-comandate (con lo
sterzo comandato da un piccolo volante che azionava un cavetto di acciaio,
il quale correva parallelamente all'alimentazione del motore, avanti e
indietro) o autonome, in grado di cambiare direzione quando urtavano un
ostacolo. Di giocattoli radiocomandati, nel 1978, a parte una macchinina
RE-EL con un unico pulsante che faceva girare una volta a destra e una volta
a sinistra, non ne ricordo.
- Il meccano, che ancora oggi è conosciuto.
- I trenini ma solo per pochi fortunati, in quanto erano sicuramente i più
costosi.
  
Di tutto quanto sopra, non ho mai smesso di comprare costruzioni, anche se
poi mi sono limitato a quelle technic (seppur con una breve parentesi per la
serie spazio).
Mentre solo da quattro anni ho ripreso con il ferromodellismo, soprattutto
grazie ad una collana a fascicoli, che ha risvegliato "il sopito
ricordo".
 Ora, per quanto il tempo libero a mia disposizione non sia molto, appena
posso mi ci dedico, ed alcune cose carine già le ho, per quanto mi occorrano
almeno ancora tre anni, prima di avere un circuito su cui far girare del
rotabile.
Quindi passerà ancora un po' di tempo prima di poter "giocare".
Pensate che matto: a 40 anni inizierò a giocare ancora con i trenini... Ma
di matti per il ferromodellismo ce n'è veramente tanti.
Quanto alla scala scelta: il primo trenino era in scala H0 (leggasi
acca-zero, pari a 1:87); la collana a fascicoli era in scala H0, quindi ho
continuato con questa scala, che comunque è la più giocabile.
Quindi, proprio per il fatto che il lavoro continua, forse
questa sezione del sito non sarà mai terminata...
 
Ma perché il
ferromodellismo?
Perché per me è il giusto compromesso tra passatempo impegnativo e attività
ludica.
I trenini statici sono belli da guardare, ma non ci puoi giocare.
Le navi statiche come quella del mio babbo (a cui ho dedicato vasto spazio al
link HMS Victory), le auto statiche e tutti gli
"statici" in genere sono degli oggetti stupendi e sensazionali, ma una
volta terminati, il gioco è finito!
Invece a me piace "giocare" con l'oggetto che ho costruito, anche con
il rischio di romperlo o rovinarlo, per il gusto di ripristinarlo poi... E ci
rimetto in termini di dettagli, ma non importa.
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